Ezio Greggio e il vuoto lasciato dall’amico scomparso: “Fino alla fine ci siamo fatti battute”

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Ezio Greggio è riuscito a guadagnarsi l’affetto del pubblico grazie alla sua ironia e alla capacità di strappare sempre il sorriso al pubblico. Impossibile dimenticare la coppia che formava con Gianfranco D’Angelo, scomparso la scorsa estate.

Dimenticare un collega con cui si sono condivisi tantissimi successi, professionali e non sono, è praticamente impossibile. Questo vale a maggior ragione se quando si ha avuto la possibilità di lavorare insieme i momenti divertenti erano praticamente una costante. Ne sanno qualcosa Ezio Greggio e Gianfranco D’Angelo, che hanno condotto non solo la prima puntata di “Striscia la notizia” della storia, ma che soprattutto sono stati tra i protagonisti più amati di “Drive in”, altra trasmissione cult lanciata da Antonio Ricci.

Ezio Greggio
Foto | Rai

E ora che D’Angelo ci ha lasciato (è scomparso la scorsa estate dopo una breve ma grave malattia), l’attore non può non sottolineare quanto sapere di non poterlo più incontrare abbia lasciato un vuoto enorme in lui. L’ultimo contatto tra i due era avvenuto proprio pochi giorni prima della sua morte.

Ezio Greggio e il ricordo di Gianfranco D’Angelo: un’amicizia fortissima

Ormai da tempo Gianfranco D’Angelo non compariva stabilmente in Tv, ma chi oggi ha almeno quarant’anni non può non ricordarlo. Impossibile infatti non ricordare la “gag del tenerone” e quella di Has Fidanken, che lo hanno reso celebe a “Drive In”, in cui duettava con Ezio Greggio.

Ancora adesso in tanti ricordano quella fase con grande nostalgia, soprattutto perché in quel periodo (fine anni ’80-inizio anni ’90) la comicità era basata sulla semplicità, senza alcuna battuta volgare. E divertirsi era quindi naturale. “Ognuno di noi portava la sua esperienza e la sua fantasia per creare personaggi che non erano imitazioni, ma esasperazioni – aveva raccontato il comico scomparso in un’intervista a ‘Open’.

Ezio Greggio e Gianfranco D’Angelo a “Drive In”

E ora che sono trascorsi mesi dalla sua morte, Greggio non riesce a fare a meno di rievocare i tanti momenti felici vissuti al fianco del collega: “Una volta conclusa la prima edizione di ‘Striscia’ io ho continuato, lui invece aveva un progetto da sviluppare con la Rai. Ma era come se ci fossimo lasciati il giorno prima ogni volta che ci rivedevamo – ha raccontato in un’intervista al ‘Corriere della Sera’ -. Con i suoi spettacoli in teatro faceva il tutto esaurito, anche se inevitabilmente essere meno presente in Tv ti rende meno in vista. Per me era uno dei comici che faceva più ridere“.

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I due avevano in programma di organizzare un nuovo progetto professionale insieme, ma la malattia ha alla fine avuto il sopravvento. E questo per Greggio è motivo di grande rimpianto: “ Ogni tanto ci dicevamo: “Dovremmo rifare qualcosa assieme”. Sarebbe stato bello. Nell’ultimo messaggio gli dicevo che ne avremmo parlato a settembre. Sapevo della sua malattia, nel momento in cui ho saputo che stava peggiorando non riuscivo a pensare ad altro. Fino alla fine ci siamo fatti battute. Abbiamo trascorso una marea di Ferragosto insieme, in vacanza o al lavoro, lui se n’è andato proprio quel giorno” – ha concluso.

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