Giorgio Tirabassi: il disturbo con cui fa i conti fin da bambino | Non immaginava di poter diventare un attore

Attore e regista molto apprezzato dal pubblico sia per i suoi ruoli comici che per quelli drammatici, Giorgio Tirabassi ha sempre vissuto con un disturbo che ha influenzato la sua vita, tanto da spingerlo a pensare di non poter essere in grado di affermarsi come attore.

L’attore Giorgio Tirabassi è noto per aver recitato nella fiction “Distretto di polizia” nel ruolo dell’ispettore capo Roberto Ardenzi e nel film “Paolo Borsellino”, nel quale ha interpretato il magistrato ucciso da Cosa Nostra.

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Giorgio Tirabassi, la rivelazione dell’attore sul disturbo con cui fa i conti dall’infanzia (fonte web)

Si è avvicinato alla recitazione entrando nella compagnia di Gigi Proietti nel 1982. Da quel momento, si è diviso tra spettacoli teatrali, televisione e cinema. Nel corso della sua carriera, ha lavorato con registi del calibro di Marco Risi (nei film “Il branco” e “L’ultimo capitano”), Ettore Scola (nel film “La cena”) e Carlo Mazzacurati (nel film “Un’altra vita”).

Nel 2001 ha debuttato come regista con il cortometraggio “Non dire gatto”, grazie al quale ha ottenuto diversi riconoscimenti, tra cui il David di Donatello ed il premio al Festival di Montpellier. Mentre nel 2019 ha curato il film “Il grande salto”.

L’attore, in occasione della presentazione del suo film, ha suscitato la preoccupazione dei fan dopo aver accusato un malore. Tirabassi avrebbe avuto un infarto. Soccorso dai sanitari, è stato trasportato nell’ospedale di Avezzano ed operato d’urgenza.

La rivelazione dell’attore

In un’intervista a La Stampa, Giorgio Tirabassi si è aperto raccontando del disturbo che ha condizionato la sua vita fin dall’infanzia, tanto da spingerlo a pensare di non potersi affermare come attore.

Recitare, infatti, è stata “una scelta strana” come dichiarato da lui stesso. Questo perché l’attore ha sempre avuto un problema di balbuzie. “Balbetto ancora adesso, per carità, ma fino ai 18 anni balbettavo parecchio” ha spiegato.

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Grazie al teatro ha iniziato ad appassionarsi alla recitazione. Ma, a causa della balbuzie e della sua insicurezza, temeva di non essere in grado.

Fortunatamente, le sedute di agopuntura sono state d’aiuto. Così ha cominciato a partecipare ai suoi primi spettacoli negli anni ottanta, fino al provino con Gigi Proietti nel 1982, destinato a cambiare la sua vita.

L’attore ha ammesso che il disturbo gli è pesato molto negli anni dell’adolescenza. Adesso la sua condizione è decisamente migliorata ma non ha sconfitto del tutto la balbuzie.

“Anche sul lavoro, ogni tanto c’è qualche battuta che dove girarci un po’ intorno” ha ammesso. Negli anni, però, ha imparato a sviluppare una tecnica grazie alla quale riesce a balbettare molto meno.

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