Nuova stangata per luce e gas: previsto un aumento di 190 euro a famiglia

I rincari previsti per il mese di ottobre sulle tariffe di luce e gas, comporteranno un aumento della spesa di 190 euro a famiglia nell’ultimo trimestre dell’anno.

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Contatori elettrici (Fonte: Pixabay)

Non si fermano gli aumenti delle tariffe di luce e gas. Dopo gli aumenti considerevoli dei mesi scorsi, ad ottobre è previsto un nuovo rincaro del 60% sul prezzo dell’energia elettrica e del 70% sul prezzo del gas. In base alle previsioni di Nomisma Energia ed Assoutenti, se non ci saranno interventi del governo, questo comporterà un aumento della spesa di circa 190 euro a famiglia solo per l’ultimo trimestre del 2022. La spesa di ogni nucleo familiare per la componente energia potrebbe aumentare di 1.232 euro l’anno. Un aumento estremamente rilevante secondo Stefano Basseghini presidente dell’Arera.

Rincari luce e gas: associazioni chiedono un intervento del Governo per famiglie e imprese

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(Fonte Pixabay)

Il prezzo dell’energia elettrica potrebbe aumentare, rispetto al trimestre precedente, di 25 centesimi arrivando a toccare quota 66,6 centesimi per kWh a partire dal 1 ottobre. Il prezzo del gas potrebbe arrivare a 2,10 euro a metro cubo. L’Arera ha deciso di aggiornare le tariffe con cadenza mensile invece che trimestrale a partire dal 1 novembre ed ha autorizzato le aziende ad emettere fattura su base mensile anziché bimestrale, ma questa misura non è stata apprezzata delle associazioni dei consumatori. E’ vero che dilaziona il pagamento ma allo stesso tempo rende le tariffe più soggette ad oscillazioni di prezzo.

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Secondo quanto calcolato da Assoutenti, la spesa per il gas è già salita del 93% nei primi 9 mesi del 2022 rispetto alle tariffe di due anni fa, portando quella annua a 1.516 euro per un nucleo familiare medio. Le associazioni dei consumatori chiedono al governo di intervenire per limitare gli aumenti e tutelare famiglie e imprese già messe in difficoltà degli aumenti dei mesi scorsi. Tale intervento richiederà tempi non brevi a causa della transizione di governo, anche se Meloni e Salvini in campagna elettorale hanno assicurato che la priorità del nuovo governo sarà quella di intervenire per limitare il caro bollette.

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Uno dei possibili provvedimenti suggerito da Stefano Donnarumma, Amministratore Delegato di Terna, è un importante piano di investimenti sulle energie rinnovabili. Afferma infatti che se oggi l’energia fosse prodotta al 100% da fonti rinnovabili, il suo costo sarebbe inferiore del 90% rispetto al prezzo dell’ultimo trimestre.

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